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Ristoranti a Lecce per il vostro matrimonio? Estia Banqueting

Scegliere la giusta location per il proprio matrimonio è tra gli aspetti più importanti per rendere indimenticabile il giorno delle nozze. Estia banqueting è da anni tra i ristoranti di Lecce più scelti e ambiti dalle coppie di sposi poiché si è saputa distinguere come ristorante al top nell’organizzazione di feste e banchetti nuziali. Estia Banqueting è in grado di offrire alla propria clientela tutto ciò che desidera per rendere speciale il giorno delle nozze. Le carte vincenti di questo ristorante di Lecce sono sicuramente una location unica e suggestiva, curata negli allestimenti in ogni piccolo dettaglio e un menù ampio e variegato che possa accontentare le esigenze di chiunque.

Estia banqueting mette a disposizione dei propri clienti che decidano di celebrare le proprie feste di nozze in un luogo magico e incantevole un manager banqueting con il quale confrontarsi passo dopo passo per trasformare i desideri e i gusti degli sposi in realtà. Non solo la scelta del menu ma anche l’allestimento delle sale e del giardino verrà curato in ogni piccolo dettaglio: dall’illuminazione agli addobbi floreali fino alla preparazione dei tavoli e all’intrattenimento musicale. Insomma, tutto ciò che occorre per creare la scenografia e l’atmosfera adeguata per l’evento più importante di ciascuna coppia di sposi.

Lo staff di Estia Banqueting sarà presente durante tutto l’evento per assicurare che tutto sia perfetto per offrire non solo un servizio impeccabile, ma anche la garanzia di un efficiente organizzazione curata in ogni dettaglio.

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Ogni coppia è unica e la proposta di Estia Banqueting è sempre fatta su misura, l’esperienza e la professionalità garantiranno che nulla sia lasciato al caso e tutto funzioni alla perfezione.

Si parte con l’aperitivo, sicuramente il momento più importante poiché gli ospiti devono essere accolti nel migliore dei modi; per questo il banqueting dell’aperitivo è vario e abbondante e conferisce all’intera organizzazione un tocco di dinamismo: il servizio sarà consumato in piedi permettendo agli invitati una maggiore libertà di movimento e la possibilità di ambientarsi passeggiando e ammirando la bellezza della location. Al pasto di preferisce dare invece un’impronta più tradizionale con il classico servizio al tavolo fino ad arrivare al momento della torta nuziale e dei dolci, anche questo allestito in un sontuoso buffet che continui a dare dinamismo all’evento.

Estia Banqueting, tra i più bei ristoranti di Lecce, è la soluzione migliore per l’ottima riuscita di una festa di nozze indimenticabile.

La miglior pizza è a L’Officina della Pizza!

Origini della pizza napoletana

La pizza, nella sua più antica ricetta, apparteneva già da tempo al gruppo di numerosi varianti con focacce e piadine preparate in diverse zone d’Europa. A distinguerla da tali tipologie, però, fu l’incontro col pomodoro (introdotto in Europa dagli Spagnoli nella metà del ‘500), che trovò a Napoli la sua “casa”. Intorno alla metà del ‘700 la pizza era molto diffusa nel capoluogo campano, e proprio qui cominciarono ad aprire le prime pizzerie dotate di tavoli. A mangiare la pizza seduti erano, però, soprattutto i soldati spagnoli di stanza in città, mentre il modo più comune di consumare questa delizia era in piedi, per strada. Le pizze cotte nei forni venivano vendute da ambulanti che giravano con scatole piene di pizze da cui tagliavano tranci di misure diverse, proporzionali alle tasche degli avventori, spesso vuote: la pizza era infatti un cibo capace di saziare gli appetiti più esigenti a un prezzo molto contenuto.

Anche il tipo di pizza preferita al mondo, ovvero la “margherita”, è stata inventata a Napoli. O almeno, così rivendicano i napoletani. È un dibattito che ancora oggi tiene banco. Le versioni più accreditate sono due. La prima vuole che nel 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito della pizzeria Brandi ideò la pizza Margherita con pomodoro, mozzarella e basilico quali colori rappresentanti l’Italia. La creazione fu fatta quando Esposito, convocato nella casa reale di Capodimonte, dove si riunivano i re d’Italia Umberto I e sua moglie Margherita, propose tre varianti diverse di pizza, e la Regina scelse la sua preferita. Per omaggiare la regina d’Italia, Margherita di Savoia, Esposito scelse di attribuire proprio il suo nome alla pizza creata per l’occasione. La seconda vede la nascita della pizza Margherita a Napoli: tra il 1796 e il 1810 Francesco De Boucard, in un pezzo su Napoli, descrive alcuni tipi di pizza tra cui pizza margherita, pizza marinara e calzone. Anche Riccio, nel 1830, descriveva una pizza a base di pomodoro, basilico e mozzarella.

L’Officina della Pizza

Qualunque sia la sua origine, se sei desideroso di trovare e provare una vera pizzeria napoletana a Pescara, non ti resta che prenotare un tavolo a L’Officina della Pizza. La pizza napoletana è sinonimo di calore, famiglia, divertimento, tradizione e gusto. Rappresenta tutta la passione degli italiani e la ricerca dei sapori più autentici del nostro Paese. Tutte queste caratteristiche, a L’Officina della Pizza, verranno portate sulla tua tavola. Questa pizzeria napoletana a Pescara, oltre che a possedere uno staff cordiale e gentile, è uno dei pochissimi luoghi in cui potrai gustare l’originale pizza napoletana, e goderti ogni assaggio come se fosse il primo. L’Officina della Pizza si trova a Pescara, in Piazza Garibaldi 40. Prenota a pranzo o a cena! Chiama subito al 3290819638.

 

Scopri i sapori dell’Umbria alla trattoria Bibì!

Origini e storia di Foligno

Le origini di Foligno sono abbastanza incerte. Secondo alcune fonti la città era sicuramente sorta alcuni secoli prima dell’era cristiana per opera di una popolazione pervenuta verso il secolo XI a.C. La conquista romana avvenne con la realizzazione della via Flaminia. L’etimologia del nome sarebbe da collegarsi ad un’origine sacrale, riferita a tale Dea Fuligna. Nel corso del tempo Foligno fu vittima di terribili saccheggiamenti da parte dei barbari prima e dei Saraceni poi. Nel XII sec. la città si risollevò grazie anche dell’aiuto ricevuto da Federico Barbarossa, che le confermò i privilegi su Bevagna e Montefalco. Foligno divenne punto di riferimento dei Ghibellini, entrando così in rivalità con la Guelfa Perugia. Agli inizi del XIII sec. passò sotto il dominio della Chiesa, e le strutture urbanistiche di Foligno vengono rinnovate ed ampliate, favorendo così l’insediamento di attività commerciali e industriali. Divenuta il centro più importante favorevole agli imperatori, fu costretta a sostenere numerose guerre difensive con i comuni limitrofi, soprattutto con la Guelfa Perugia, che rase al suolo Foligno nel 1281. Il Rinascimento fu un periodo stabile e produttivo per Foligno. Foligno fece parte della Repubblica Romana (1799) e poi del Regno d’ltalia dal 1809 al 1814, compresa nel Dipartimento del Trasimeno. Partecipò ai moti risorgimentali del 1831 e 1848. Foligno divenne, durante la seconda guerra mondiale, un importante aeroporto e contemporaneamente sede di caserme, ospedali e centri di addestramento. Il centro storico della città fu colpito dalle bombe. Per rincuorare i residenti nella ricostruzione del dopoguerra, una associazione locale decise di riportare alla luce una vecchia competizione: la Quintana. La giostra era una tradizione medioevale, che continuò fino al XVII secolo.

Bibì: la trattoria che stavi cercando!

Ti trovi a Foligno e desideri assaggiare gli squisiti prodotti tipici locali? Allora non ti resta che prenotare da Bibì, che è considerata una delle migliori trattorie di Foligno. Qui potrai gustare, oltre ai primi piatti locali, anche ottime pizze. Alla trattoria Bibì troverai un ambiente familiare e cordiale, dove il personale di sala è sempre sorridente e pronto ad ottemperare ad ogni tua richiesta con grande rapidità! La cucina a vista ti permette di visionare l’ambiente in cui i piatti del ristorante prendono vita, molto pulito e ben organizzato. Bibì, una delle migliori trattorie di Foligno, si differenzia dalla concorrenza per la genuinità dei suoi prodotti e per i suoi prezzi convenienti, oltre che per il suo servizio rapido ed efficiente. Da Bibì sarai a casa! Cosa aspetti? Bibì si trova in Via Flamina 78 a Campello sul Clitunno. Prenota subito un tavolo! Chiama allo 0743275084.

Pizzeria fronte mare a Santa Marinella? Villino Gregoraci!

Santa Marinella: la fondazione

Alcuni monaci Basiliani, intorno al X secolo, fondarono un piccolo insediamento. Questi erano devoti a Santa Marina Vergine di Bitinia, e per tale motivo eressero una piccola cappella dedicata al suo nome. Il folclore popolare vuole che, per le ridotte dimensioni di questa cappella, col tempo la Santa si indicasse col diminutivo Marinella, da cui deriverà l’odierno nome della città.

Poco dopo verrà costruita un torrione cilindrico (XXI secolo) coevo della cosiddetta torre dei Normanni di Santa Severa; voluto forse dai signori della Tuscia per difendere gli stessi monaci e la costa dalla pirateria saracena.  Sotto il papato di Urbano VIII viene iniziata la costruzione di un porto e si cede il castello al cardinale Taddeo Barberini nel 1638, il quale lo trasforma in una dimora residenziale, modificando buona parte dell’antica cinta difensiva. Nel 1887 il castello con le terre verrà acquistato dal principe Baldassarre Odescalchi da cui deriverà il nome attuale di “Castello Odescalchi” e i cui discendenti ne sono tuttora proprietari. Infine, l’8 maggio del 1938, Santa Marinella fu testimone dell’incontro avvenuto tra il re Vittorio Emanuele III con Benito Mussolini e Adolf Hitler (foto al centro).

Villino Gregoraci – La pizzeria fronte mare a Santa Marinella

Se desideri passare una serata indimenticabile con gli amici o con la tua dolce metà, ti conviene prenotare da Villino Gregoraci, la bellissima pizzeria fronte mare a Santa Marinella. Villino Gregoraci è situato in uno scenario unico ed elegante, posto proprio sul mare, dove si ammirano spettacolari tramonti e dove la brezza marina rende sempre il clima molto piacevole. Questa pizzeria fronte mare a Santa Marinella, costruita in completo stile Liberty, è la location ideale dove passare momenti meravigliosi e mangiare bene senza spendere troppo. Ma non solo. Dopo cena Villino Gregoraci si trasforma in un meraviglioso Lounge Bar, dove potrai gustare ottimi cocktail selezionati dai migliori barman della zona. Cosa stai aspettando? Villino Gregoraci è a Santa Marinella, in Via Aurelia 383. Per saperne di più chiama al numero di telefono 0766534837.

Ti piace mangiare bene? Scegli Villino Gregoraci!

Le origini storiche di Santa Marinella

Intorno al X secolo alcuni monaci Basiliani fondarono un piccolo insediamento. Questi erano devoti a Santa Marina Vergine di Bitinia, e per tale motivo eressero una piccola cappella dedicata al suo nome. Il folclore popolare vuole che, per le ridotte dimensioni di questa cappella, col tempo la Santa si indicasse col diminutivo Marinella, da cui deriverà l’odierno nome della città.

Poco dopo verrà costruita un torrione cilindrico (XXI secolo) coevo della cosiddetta torre dei Normanni di Santa Severa; voluto forse dai signori della Tuscia per difendere gli stessi monaci e la costa dalla pirateria saracena.  Sotto il papato di Urbano VIII viene iniziata la costruzione di un porto e si cede il castello al cardinale Taddeo Barberini nel 1638, il quale lo trasforma in una dimora residenziale, modificando buona parte dell’antica cinta difensiva.

Nel 1645 Niccolò Ludovisi, comandante della lotta pontificia, fece demolire il porto per il timore che vi si potessero nascondere le navi pirata. Sotto Papa Clemente XIV, nel 1773, il castello di Santa Marinella con la tenuta torna all’Ordine del Santo Spirito e nel 1799 ospiterà il generale Merlin con il suo esercito francese che si accingeva ad assediare Civitavecchia. Nel 1887 il castello con le terre verrà acquistato dal principe Baldassarre Odescalchi da cui deriverà il nome attuale di “Castello Odescalchi” e i cui discendenti ne sono tuttora proprietari. Infine, l’8 maggio del 1938, Santa Marinella fu testimone dell’incontro avvenuto tra il re Vittorio Emanuele III con Benito Mussolini e Adolf Hitler (foto al centro).

Villino Gregoraci – Il miglior ristorante sul mare a Santa Marinella

Vuoi mangiare bene, spendere poco e goderti una vista mozzafiato? Se la risposta è sì, prenota subito un tavolo al Villino Gregoraci, lo splendido ristorante sul mare a Santa Marinella. Il ristorante offre una cucina semplice e gustosa, scegliendo materie prime sempre fresche e di ottima qualità che vengono accuratamente elaborate da un personale preparato e attento alle esigenze di tutti. I piatti vengono serviti da un personale cortese e professionale insieme ai migliori vini locali e italiani. Al Villino Gregoraci, il ristorante sul mare a Santa Marinella, potrai godere anche di ottimi aperitivi e buffet. Prenota subito! Villino Gregoraci si trova in Via Aurelia 383 a Santa Marinella. Chiama subito allo 0766534837.

Arco Del Re: il miglior ristorante bistrot a Monza!

Origini della cucina lombarda e brianzola

La cucina lombarda ha radici storiche che derivano dall’insediamento dei Celti in Pianura Padana. I metodi di elaborazione e di cottura delle pietanze della cucina lombarda hanno subito l’influenza delle dominazioni che nel corso dei secoli hanno governato questo luogo: dagli antichi romani alle dominazioni susseguitesi nel Ducato di Milano e nel Ducato di Mantova, ovvero gli austriaci, gli spagnoli e i francesi, ed anche il dominio della Repubblica di Venezia nel Bergamasco e nel Bresciano.

Monza e la Brianza non hanno elementi geografici caratterizzanti. In queste terre, tra il Settecento e l’Ottocento, il sistema agricolo è andato velocemente impoverendosi fino a ridursi a una monocoltura di mais. Tutti gli elementi di questo territorio sono stati da sempre piegati in favore di uno sviluppo economico che ha portato all’attuale ‘sistema Brianza’. Il risultato dello sviluppo storico ed economico di questa zona della Lombardia ha dato vita ad una gastronomia con un carattere sobrio, con piatti e preparazioni derivati dalla mescolanza di ingredienti poveri, legati alla tradizione contadina. L’ingrediente fondamentale di questa cucina è il maiale, accompagnato in genere dalla polenta. Si tratta di una gastronomia fatta di piatti robusti, di sostanza: l’obiettivo era quello di sconfiggere la fame per tornare al lavoro, senza curarsi troppo dell’aspetto nutrizionale. I piatti della tradizione culinaria brianzola che si sono conservati nel tempo, in particolare nelle località più piccole e in contesti sociali e ambientali rurali, sono stati riscoperti negli ultimi anni anche dalla ristorazione di qualità, che ne ha fatto dei classici in grado di soddisfare il palato dei più curiosi.

Arco Del Re

Sei alla ricerca di un ristorante bistrot a Monza dove poter assaggiare i prodotti tipici locali ma anche specialità di pesce? Allora non ti resta che prenotare un tavolo ad Arco Del Re! Qui vengono studiati sempre nuovi sapori per arricchire le proposte. Ad Arco Del Re puoi trovare un vasto assortimento di cibi semplici o più elaborati ed accompagnarli con vini di qualità che potrai scegliere dalla carta. La titolare di questo piccolo ristorante bistrot di Monza, Zeo Rosy, è gentile e rispettosa dei clienti e dei loro gusti, di cui si terrà conto in tutte le preparazioni e gli assaggi. Cosa aspetti a prenotare un tavolo? Arco Del Re si trova in Via V. Emanuele 36 a Monza. Chiama subito allo 0396013644.

Per il tuo evento scegli 911 Catering!

Come riconoscere un buon servizio di catering

Un buon catering si riconosce per l’attenzione e la cura rivolte ai particolari. Se il cliente ha l’esigenza di allestire ed offrire agli ospiti un buffet agile e in tempi ridotti ma in un contesto elegante, sarà premura di un bravo caterer proporre un menù che si presti ad essere gustato all’interno di un piatto comodo e leggero per l’ospite. Un buon catering con un bravo chef è sempre attento agli ospiti con intolleranze e allergie alimentari: oltre che a proporre alimenti sicuri deve saper mantenere alto il livello del gusto anche nelle proposte per diete particolari. Altro aspetto fondamentale è il personale: la capacità di gestire gli imprevisti, la gentilezza e il sorriso sono ingredienti indispensabili per risultati eccellenti.

Perché affidarsi ad un’agenzia di catering

Nella preparazione di un evento il catering svolge un ruolo fondamentale poiché non solo si occupa solo di preparare il cibo e di servirlo ai commensali, ma anche di tutta la logistica di preparazione della sala, supportando il cliente anche nella gestione delle tempistiche dell’evento. E’ lo stesso catering che, a volte, può suggerire e portare il cliente nella location più adeguata in base ai tempi per l’organizzazione dell’evento.

911 Catering

Quando cerchi il top nell’ allestimento catering a Milano, 911 Catering è l’agenzia che risponde alle tue esigenze. Il catering è una delle cose che incidono di più nella percezione positiva di un evento: dall’impatto estetico alla qualità del cibo, fino alla selezione dei vini, ogni dettaglio ben curato sarà motivo di ricordi piacevoli. Presenti dal 2002, 911 Catering è diventato col tempo l’azienda di allestimento catering a Milano che rende ogni tuo evento unico e irripetibile. Con professionalità, cura di ogni particolare e attenzione alle esigenze del cliente, organizziamo i momenti più emozionanti della tua vita: matrimoni, feste, coffe break, convetion aziendali, cene di gala, inaugurazioni e tanto altro. Non aspettare altro tempo! 911 Catering si trova a Via dell’Industria 16 a Casirate d’Adda. Per maggiori informazioni chiama subito al 3485666537.

Agriturismo ristorante a Prato? Sanright!

Origini della cucina toscana

La cucina toscana ha origini nobili ed antiche; già Plinio il Vecchio riferiva che in quella terra, abitata dagli abili Etruschi, vi prosperava la vite. Gli Etruschi occupavano un territorio molto fertile, che sapientemente sfruttavano con avanzate tecniche.  Coltivavano grano, orzo, farro, lenticchie, e da questi cereali realizzavano le “pultes”, che ancor oggi trovano riscontro nelle zuppe “garmucia” e “infarinata”. Prima di consumare i loro pasti gli Etruschi apparecchiavano mense sontuose, arredate con tappeti variopinti e raffinate coppe d’argento. Le buone maniere toscane a tavola vengono diffuse, in epoca rinascimentale, in tutta Europa. Sono le due regine de’ Medici a farsi ambasciatrici di questa cultura: Caterina, che sposò il futuro re di Francia Enrico II, e poi Maria, che sposò il re Enrico IV.  Caterina si trasferì in Francia portando con sé, oltre a numerosi cuochi, le forchette, oggetto sconosciuto e per questo osteggiato e deriso, nonché: frattaglie per preparare le crocchette di cervella, fegato da cucinare in agro-dolce, lumache, faraone da farcire con le castagne, tartufi e succo d’arance, prezzemolo per i bolliti, asparagi, carciofi e fagioli bianchi.

La cucina toscana si differenzia per la divisione fra gastronomia del litorale, che dalla Versilia arriva fino alla Maremma, dove si utilizzano crostacei, pesci e molluschi eccezionali, e quella dell’interno, dove a partire costa appaiono già i primi uliveti, vigneti e la fertile campagna, con boschi ricchi di castagne, funghi, cinghiali e tartufi bianchi. La cucina toscana odierna è schietta, semplice, sobria e genuina. Esalta la bontà e fragranza del pane, predilige gli ortaggi che condisce con l’olio d’oliva. Dagli antenati i toscani ereditano: la passione per l’allevamento dei suini, ricavandone saporiti prosciutti, la morbida finocchiona, il dolce lardo di Colonnata. L’allevamento ovino è diffuso e dal loro latte realizzano profumati pecorini.

Sanright – Agriturismo ristorante Prato

Stai progettando un  week-end in Toscana dove poterti riposare ed assaggiare i prodotti tipici della zona? Allora prenota subito da Sanright, l’agriturismo ristorante di Prato. Immerso nel rilassante verde delle colline toscane, Sanright è un suggestivo casale del ‘500 che è stato ristrutturato con metodo conservativo perfettamente integrato con il circostante contesto dinamico e vitale. Sanright dà vita a una formula di accoglienza eccellente: è il migliore agriturismo ristorante di Prato che lega l’idea di tradizionale di ospitalità all’adozione di tecniche innovative per tutelarla! Cosa aspetti? L’agriturismo Sanright si trova a Prato, in Via Piazzanese 18. Se vuoi prenotare chiama ora allo 0574 630863.

Pasticceria Di Donfrancesco: dolci sensazioni!

I migliori dolci della tradizione pugliese

Le cartellate sono realizzate dall’impasto di farina, olio di oliva e vino bianco o spumante. La pasta, resa sfoglia sottilissima, è tagliata a strisce con la rotella a smerli; ogni striscia viene avvolta su se stessa a creare, unendo i bordi in alcune parti, una sorta di coroncina. Una volta asciugate, le cartellate vengono calate nel vincotto – spesso misto a miele – e decorate con codette di zucchero, nocciole o mandorle. Il dolce è fortemente legato alla tradizione cristiana.

I cuscinetti sono fagottini di sottile pasta, la stessa delle cartellate, che racchiude un cuore di pasta reale aromatizzata con la scorza di limone. Una volta riempita la sfoglia, vengono lasciati asciugare, fritti e ripassati nello zucchero. Hanno forma di mezza luna e nella tradizione popolare rimandano al cuscino usato per il sonno del Bambinello.

Gli amaretti sono biscotti di marzapane la cui tradizione è condivisa con altre città italiane, una tra tutte Siena con suoi Ricciarelli, a testimonianza degli scambi e dei contatti consumati nel passato tra i territori della penisola. L’impasto è facile da realizzare: un panetto di mandorle tritate, zucchero, uova e la scorza del limone lavorato a palline e decorato con ciliegie candite, mandorle o chicchi di caffè.

I sassanelli sono soffici paste di mandorle tostare, vincotto e cacao, note altrove come mostaccioli. Il sapore deciso del vincotto viene stemperato dalle spezie che vanno aggiunte q.b. lasciando libertà assoluta al gusto di chi le prepara. Vista la facilità delle paste a bruciarsi, le accorte massaie di una volta, che non potevano permettersi il disonore di aver rovinato una partita di dolci né tanto meno potevano accettare l’idea di buttar via del cibo, trovavano nello giulebbe al cacao un’ottima soluzione per coprire il sapore amaro e non confessare la distrazione.

I mostaccioli, diversi nella materia da quelli noti con questo nome in altre parti dell’Italia, sono biscotti di mandorle tostate e vincotto ricoperti di giulebbe al cacao dolce o di cioccolato. Anche in questo caso trionfano chiodi di garofano, buccia di limone e cannella da inserire nelle quantità a discrezione del pasticcere.

Pasticceria Di Donfrancesco

La Pasticceria Di Donfrancesco è un punto di riferimento nel panorama delle pasticcerie di Lecce. L’esperienza quarantennale della Pasticceria Di Donfrancesco la puoi assaporare nelle preparazioni artigianali. La riconosci al primo assaggio dalla qualità delle materie. Tra tutte le pasticcerie di Lecce si distingue per l’interpretazione tradizionale ma anche originale degli ingredienti. Ricercata e frutto di una vocazione che dura da decenni, l’arte della Pasticceria Di Donfrancesco porta avanti la più classica tradizione senza mai dimenticare un tocco di innovazione. Pasticcera Di Donfrancesco si trova a Lecce, in Via Pertini 1/D. Per maggiori info chiama subito allo  0832823300.

Panzachina: il vero sapore della Sicilia!

Origini storiche della cucina siciliana

Durante la sua storia la Sicilia è stata un approdo naturale per navigatori e commercianti. La sua posizione geografica ha favorito l’incontro di popoli e civiltà, facendo nascere così una gastronomia complessa ed articolata grazie al contributo di tutte le culture stabilitesi in Sicilia negli ultimi due millenni. L’isola fu colonizzata e popolata da Fenici, Cartaginesi e Greci, i quali lasciarono un’impronta  indelebile nella tradizione gastronomica siciliana: introdussero il pane con le sue molteplici ricette e la buona norma di sfornarlo più volte durante l’arco della giornata, così da poter essere sempre consumato fresco. I popoli antichi ci insegnarono inoltre il trattamento delle olive, la salatura della ricotta (per poterla conservare più a lungo), l’allevamento delle api e molto probabilmente portarono in tavola la cultura del vino.

Nel corso del III secolo a.C. la Sicilia divenne una delle principali province romane. A livello gasteronomico i Romani fecero scuola per quanto riguarda la farcitura di pesci e verdure, la preparazione delle salsicce e la conservazione della neve dell’Etna per preparazioni a base di frutta. I gelati e le granite entrarono così a far parte delle abitudini culinarie siciliane. Tra il V e VI secolo d.C. l’isola cadde sotto la dominazione dei Vandali e degli Ostrogoti i quali lasciarono soltanto una decadenza culturale ed economia. Successivamente passò sotto il dominio Bizantino, che ne mantenne il controllo per circa tre secoli. Pur non lasciando nessuna ricetta tradizionale, i Bizantini tramandarono la pratica di arrostire allo spiedo la carne nonché la stagionatura e la lavorazione dei formaggi per renderli piccanti e più saporiti; introduzione infine alcune spezie. Una svolta gastronomica arrivò nel 965, quando gli Arabi, diventati veri e propri padroni dell’Isola, introdussero la canna da zucchero, il riso, gli agrumi e l’uso delle droghe. La pasticceria divenne inimitabile, così nacque la celebre “cassata” e la “cubbaita”, un torrone di miele, semi di sesamo e mandorle. Si ebbe così l’evento di una cucina arabo-sicula, la cui influenza si allargò all’intero bacino occidentale del Mediterraneo. Furono innumerevoli le ricette che arricchirono in quel tempo il grande gastronomico siciliano, e si può senz’altro affermare che, durante l’anno MIlle, la cucina siciliana era la più conosciuta tra tutte le cucine europee.

Panzachina, l’osteria tipica a Palermo

Hai mai desiderato cenare in un posto dove la professionalità è di casa, e dove il pesce viene direttamente dal mare blu della Sicilia, pescato e direttamente cucinato per te e per portare pura soddisfazione al tuo palato? E allora non ti resta che prenotare da Panzachina, l’osteria tipica di Palermo. Panzachina è conosciuta per la grande qualità dei piatti tipici siciliani realizzati con materie prime freschissime e a km 0, elaborate con professionalità dagli chef di alto livello che lavorano con passione e dedizione. Qual’è lo scopo? Garantirti una grande riuscita dei tuoi pranzi e delle tue cene a Palermo e assicurarti una eccellente figura con i tuoi invitati per qualsiasi occasione! Cosa aspetti? Panzachina, l’osteria tipica di Palermo, si trova a Terrisani Favararotta, in Via Vincenzo Madonia 98. Prenota un tavolo, e chiama subito allo 0918433723.